Cosa sono i codici colore di allertaLOM e come funzionano

Definizione e livelli di criticità

Nella complessa architettura delle emergenze ambientali, la chiarezza è tutto. In Lombardia esiste un sistema preciso e codificato che, attraverso l’impiego di specifici codici colore, traduce la gravità dei rischi in un linguaggio visivo comprensibile a tutti. Si tratta del cuore di allertaLOM, lo strumento regionale di allertamento che, ispirandosi alle direttive nazionali della Protezione Civile, mira ad avvertire rapidamente cittadini e amministrazioni quando l’ambiente minaccia di trasformarsi in pericolo reale. I codici colore, articolati in quattro livelli crescenti, offrono una scala intuitiva di possibili scenari, indicando con immediatezza il livello di criticità e suggerendo quali comportamenti e misure mettere in atto.

Con una semplice occhiata ai colori del sistema, chiunque può rendersi conto se la situazione è sotto controllo, oppure se serve prepararsi, essere prudenti o allertare tutte le risorse disponibili. Dietro queste scelte cromatiche, oltre alla trasparenza verso la cittadinanza, si cela anche l’esigenza di armonizzare le risposte operative sul territorio. In altre parole: il codice colore è il primo segnale che tutto il sistema regionale – dal singolo comune alle grandi infrastrutture – deve interpretare seriamente.

Significato operativo di ciascun codice

Ogni colore rappresenta ben più di un avviso: attiva una vera e propria catena di decisioni e responsabilità. Il verde, ad esempio, conferma la normalità, lasciando spazio solo al monitoraggio ordinario. Il giallo introduce la necessità di misure ordinarie e una vigilanza più attenta a livello locale. Il passaggio all’arancione implica un incremento della probabilità di danni con impatti rilevanti su persone e beni, richiedendo la predisposizione di azioni preventive. Il rosso, infine, segna l’apice dell’emergenza: comporta l’attivazione di tutte le misure di protezione disponibili, dalle chiusure di scuole ai piani di evacuazione.

Questa progressione consente di graduare la risposta, evitando sia allarmismi inutili sia sottovalutazioni pericolose. Saper interpretare correttamente il messaggio associato a ciascun livello è essenziale; non farlo può determinare differenze cruciali negli esiti di un evento estremo.

Elenco e significato dei codici colore di allertaLOM

Verde: assenza di criticità

In presenza di colore verde, il sistema assicura che nessuna minaccia sia stata rilevata per le prossime ore sulle aree monitorate. È il segnale per proseguire le proprie attività senza interferenze, mantenendo tuttavia uno sguardo sempre attento alle comunicazioni ufficiali. Nessuna misura straordinaria viene richiesta: la quotidianità può scorrere normalmente. Tuttavia, la guida ufficiale allertaLOM invita sempre a verificare la legenda aggiornata per fugare ogni dubbio e non lasciar nulla al caso, perché i fenomeni possono evolvere rapidamente.

Giallo: criticità ordinaria

Quando il sistema si tinge di giallo, la situazione richiede una “attenzione consapevole”. Eventi potenzialmente perturbatori, come piogge intense o raffiche di vento, sono prevedibili ma rientrano nell’ordinario e di solito gestibili a livello comunale. In questa fase, i sindaci e le amministrazioni locali vengono preavvisati di intensificare il monitoraggio e informare i cittadini delle buone pratiche da adottare: evitare sottopassi allagabili, tenere d’occhio aree a rischio, preparare strutture di emergenza leggere. La consultazione della piattaforma allertaLOM è fondamentale per non perdere eventuali aggiornamenti, dati i repentini cambiamenti che spesso caratterizzano il tempo lombardo.

Arancione: criticità moderata

L’arancione è il colore dell’allerta vera e propria: indica la probabilità concreta che l’evento previsto provochi danni o disagi. L’impatto, seppur non ancora massimo, potrebbe coinvolgere fasce di popolazione o servizi essenziali, rendendo necessarie misure preventive e preparazione della macchina di soccorso regionale. In queste circostanze, vengono messe in campo azioni di prevenzione più strutturate: chiusura di parchi, tutela dei siti sensibili, avvisi puntuali specifici alle categorie a rischio. Gli avvisi appaiono sulla homepage di allertaLOM e tramite app dedicata, con raccomandazione di seguire le istruzioni aggiornate via sms e mail.

Rosso: criticità elevata

Il codice rosso si associa a rischi di entità rilevante, spesso di tipo diffuso. È il segnale più grave, che impone l’attivazione rigorosa delle procedure emergenziali previste dai Piani di Protezione Civile comunali e regionali. Si riducono drasticamente le attività ordinarie, arrivando all’interruzione dei servizi pubblici, all’evacuazione di intere aree o alla predisposizione di centri di accoglienza. Le comunicazioni ufficiali, veicolate tramite tutti i canali, assumono qui valore assoluto: le autorità locali vengono richiamate a garantire la tempestiva applicazione delle disposizioni contenute nell’avviso, mentre la cittadinanza riceve informazioni dettagliate sulle misure di autoprotezione richieste.

Per quali rischi e zone si applicano i codici colore di allertaLOM

Rischi monitorati e zone omogenee

La forza di allertaLOM sta nella sua capacità di coprire un ampio spettro di rischi: idrogeologici, idraulici, temporali forti, vento, neve, valanghe e incendi boschivi. Ogni fenomeno trova riscontro in codici colore specifici, adattati ai diversi tipi di impatto attesi sul territorio. La suddivisione regionale non segue rigidamente i confini amministrativi, bensì utilizza le cosiddette “zone omogenee”. Queste sono aree individuate in base a caratteristiche fisiche comuni (idrografiche, altimetriche, esposizione al rischio), così da permettere risposte tempestive e mirate.

Così, chi abita in montagna deve prestare attenzione anche agli avvisi per neve e valanghe, mentre chi vive in pianura osserva più da vicino il rischio di allagamenti o incendi. L’articolazione delle zone non è fine a sé stessa: consente di pianificare strategie preventive calibrate sulle reali vulnerabilità locali.

Suddivisione territoriale e consultazione mappa

Il territorio lombardo è suddiviso in 16 zone di allerta idro-meteorologica, 20 zone neve, 10 zone valanghe e 18 per gli incendi boschivi. Questa articolazione, disponibile sulla mappa interattiva di allertaLOM, aiuta a circoscrivere l’ambito di validità delle allerte e a evitare confusione geografica, dato che le zone non coincidono sempre con le province.
La consultazione della mappa – aggiornabile in tempo reale – permette a cittadini e amministratori di individuare più facilmente la propria area di residenza o di lavoro, associando tempestivamente la situazione meteo o il fenomeno specifico al relativo codice colore.

Come consultare e ricevere le allerte con i codici colore di allertaLOM

Canali di notifica: web, mobile, sms, email

La diffusione rapida delle informazioni è fondamentale perché le precauzioni abbiano effetto. AllertaLOM mette a disposizione una pluralità di canali: sito web, app mobile, messaggi sms, email, notifiche push e social network istituzionali. Amministratori, tecnici comunali e sindaci ricevono avvisi specifici, così da attivare immediatamente le prime misure di prevenzione.

I cittadini possono accedere in qualsiasi momento alla homepage di allertaLOM, impostare la ricezione di notifiche su smartphone o registrarsi per gli avvisi tramite email. Grazie all’app dedicata, attivabile sia su dispositivi Android che iOS, risulta possibile personalizzare alert su rischi e aree preferite, accedendo anche all’archivio storico degli avvisi emessi. Non mancano i profili ufficiali Facebook e Twitter, utili per raggiungere segmenti di popolazione meno digitalizzata o particolarmente attiva sui social.

Frequentazione e aggiornamento allerte

Il sistema aggiorna automaticamente le allerte in base al monitoraggio continuo dei dati meteorologici e idrogeologici. Le previsioni sono infatti pubblicate più volte nell’arco della stessa giornata, permettendo di pianificare rapidamente le contromisure necessarie. La costante consultazione dei canali ufficiali e la verifica della legenda associata ai codici colore sono fortemente consigliate: ogni avviso reca data, ora e zona di validità.

Un ruolo fondamentale nel processo di monitoraggio e comunicazione è svolto dal CFMR della Lombardia (Centro Funzionale di Monitoraggio Regionale) che, in stretta collaborazione con ARPA Lombardia, aggiorna bollettini, dati su livelli idrometrici e report relativi all’evoluzione dei fenomeni. La frequenza degli aggiornamenti, in fase di criticità crescente, può diventare oraria o addirittura in tempo reale, sfruttando anche la piattaforma LIRIS per fornire dati sempre aggiornati a pubblico e operatori.

Quali azioni attivare in base ai codici colore di allertaLOM

Provvedimenti per cittadini

Interpretare correttamente i codici colore significa anche saper dosare i gesti quotidiani e le scelte straordinarie. In caso di segnalazione verde, non si richiede alcuna azione specifica, se non mantenere informazione costante tramite i canali ufficiali. Salendo al giallo, è consigliabile prestare attenzione alle condizioni locali: evitare zone notoriamente sensibili, ascoltare gli avvisi comunali, adottare comportamenti prudenti in caso di eventi temporaleschi o di vento.

Il livello arancione obbliga a seguire scrupolosamente le indicazioni di protezione civile: preparare un kit d’emergenza, mettere in sicurezza oggetti all’esterno, limitare spostamenti, prestando attenzione a eventuali notifiche puntuali. L’allerta rossa rappresenta infine la necessità di massima cautela: rispettare scrupolosamente le disposizioni delle autorità, raggiungere centri di accoglienza se richiesto, segnalare eventuali emergenze alle forze dell’ordine o ai servizi di soccorso.

Ruolo delle amministrazioni locali

Non meno rilevante la sfera delle responsabilità degli enti locali: ogni cambio di colore innesca comunicazioni dirette ai sindaci e ai referenti dei servizi essenziali. Dal semplice monitoraggio (verde), passando per l’attivazione di presidi e squadre di pronto intervento (giallo e arancione), fino alla gestione operativa di evacuazioni e chiusure infrastrutturali (rosso).

Il sistema di notifiche è integrato e personalizzato tramite sms, email e piattaforme digitali dedicate. In caso di eventi con impatti al suolo, è attivo anche il sistema Ra.S.Da per la segnalazione immediata dei danni e la richiesta di assistenza. Ogni amministratore ha a disposizione guide dettagliate e procedure operative, consultabili direttamente su allertaLOM e aggiornate in linea con le direttive regionali.

Norme e riferimenti ufficiali sulle allerte di allertaLOM

Direttive regionali e guide alla lettura

La gestione dei codici colore e delle allerte trova fondamento giuridico nella deliberazione di giunta D.G.R. 4114/2020 e nelle successive linee guida pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione. Questi documenti fissano criteri, procedure e processi di aggiornamento, con la finalità di uniformare la risposta su tutto il territorio lombardo.

Per favorire un corretto approccio anche da parte di cittadini meno esperti, esistono guide esplicative ufficiali, facilmente reperibili dal menù principale di allertaLOM. Le guide contengono dettagli su simbologia, fasi operative attivabili con ciascun colore e norme comportamentali da adottare. Un ausilio altrettanto prezioso lo offrono i bollettini periodici di ARPA Lombardia e i report di previsione per valanghe e altri eventi naturali, consultabili attraverso appositi link istituzionali.

Dove trovare approfondimenti

Tutti i principali riferimenti normativi sono disponibili direttamente sul sito ufficiale di Regione Lombardia, dove oltre alla documentazione storica si possono scaricare gli avvisi passati e analizzare l’andamento dei fenomeni. Raccomandata la consultazione costante delle sezioni “Legenda codici colore” e “Archivio allerte” per garantire una risposta informata, aggiornata e proporzionata a ogni nuova segnalazione.

In ultimo, è utile ricordare che allertaLOM è pensato per essere uno strumento di cultura della prevenzione: accedervi non è solo un obbligo istituzionale, ma anche una scelta di consapevolezza civile per la tutela della propria sicurezza e di quella collettiva. Una consultazione assidua e attenta delle indicazioni ufficiali resta, ancora oggi, la migliore arma contro l’imprevedibilità dei fenomeni naturali.

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