Convenzione da 200mila euro all’anno fino al 2024 con le scuole dell’infanzia paritarie

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Convenzione da 200mila euro all’anno fino al 2024 con le scuole dell’infanzia paritarie

A seguito dell’approvazione del bilancio previsionale, la giunta comunale di Cinisello Balsamo ha potuto dar seguito alla stipula di una nuova convenzione, migliorata rispetto agli anni precedenti, con le sette scuole dell’infanzia paritarie presenti a Cinisello Balsamo.

Il contributo annuale ammonta a 200.000 euro erogato annualmente fino al 2024, per un totale di 800mila euro. La scuola Virginia Martinelli Colombo; la San Giuseppe; la scuola San Giovanni Battista; la Cornelio; la San Martino; la scuola Frova e l’istituto Mazzarello sono aperte a tutti i bambini in età prescolare, con precedenza per quelli residenti e domiciliati nel Comune e svolgono una funzione di carattere educativo e sociale a supporto e completamento di quella delle cinque sedi comunali che non riescono a soddisfare in toto il fabbisogno territoriale dei richiedenti i servizi all’infanzia.

Il sindaco Giacomo Ghilardi spiega: «Pur con i limiti di bilancio che abbiamo in quest'anno segnato dalle tante necessità dettate dall’emergenza sanitaria, abbiamo tuttavia siglato la nuova convenzione con le scuole paritarie cittadine il cui servizio è un bene primario e una risposta alle necessità delle famiglie cinisellesi».

Inoltre aggiunge: «La convenzione inoltre è una conferma della volontà di garantire la libertà di scelta educativa, della parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria, convinti che la pluralità di occasioni e proposte va incontro alle esigenze di tutti».

L'assessore all’istruzione Maria Gabriella Fumagalli commenta: «Le scuole paritarie appartengono al sistema nazionale di istruzione, svolgono un servizio pubblico per la cittadinanza così come avviene con l’offerta delle scuole per l’infanzia statali».

Poi termina: «E’ importante non dimenticare il loro ruolo di supporto e di completamento dell’offerta già presente sul territorio nel segno del diritto alla libertà di educazione garantito proprio dalla pluralità di offerta».

Fonte: Milano Today