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Super Lemon haze e Top critical , la droga per il centro di Milano stivata nel capannone

Quando gli agenti lo hanno fermato fuori da quel capannone ormai abbandonato, in un'anonima via dell'hinterland milanese, ha provato a fingersi un passante. Ha spiegato che si trovava lì per caso e che lui di cosa ci fosse in quello stabile non ne sapeva nulla. Purtroppo per lui, però, quegli stessi agenti gli stavano dietro già da qualche giorno e non hanno creduto alle sue parole. 

Un uomo di 48 anni, un cittadino del Gambia, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato sorpreso in possesso di chili e chili di hashish. A fermarlo sono stati gli uomini del commissariato Centro, guidati dal dirigente Luigi D'Antuono, che nei giorni scorsi avevano avuto una soffiata su un presunto pusher attivo nel centro di Milano. 

Gli investigatori hanno così individuato il sospettato, proprio il 48enne, e martedì, con un po' di fortuna, lo hanno agganciato in viale Fulvio Testi. Così, i poliziotti hanno continuato a seguirlo e sono arrivati con lui fino a Cinisello, fuori da un vecchio deposito di una ditta di pulizie, ormai in disuso. Nel magazzino, all'interno di un armadio, gli agenti hanno scoperto 8 chili e mezzo di hashish - con i loghi "Super Lemon haze" e "Top critical" -, 50 grammi di marijuana e alcune dosi di cocaina. A quel punto, a nulla è valso il tentativo dell'uomo di giustificarsi. 

Stando a quanto accertato dalla squadra investigativa del commissariato, la droga veniva venduta sotto la Madonnina tra parco Sempione, Gae Aulenti e la zona di Certosa. È verosimile, ma su questo andranno fatti altri accertamenti, che lo stesso 48enne, che ha numerosi precedenti specifici, si servisse di altri pusher di strada per piazzare la droga in giro per il centro. 
 

Fonte: Milano Today

 

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