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La campagna lanciata dal collettivo Laudato Sì, ispirata all'enciclica di Papa Francesco sul Clima, vuole cambiare l'approccio etico alla #crisi climatica e lancia l'idea di piantare 60 milioni di alberi

L'idea è semplice: piantare un albero per ogni abitante italiano. E' questo il concetto alla base della campagna ‘Un Albero in più’ promossa da Stefano Mancuso, Scienziato e Direttore LINV (International Laboratory for Plant Neurobiology) a nome delle Comunità Laudato sì, Carlo Petrini, Presidente Slow Food e dal Vescovo di Rieti e Amatrice e Domenico Pompili, per piantare 60 milioni di alberi nel più breve tempo possibile e combattere così la crisi climatica. 

“L’iniziativa – si legge nel sito del collettivo di idee fiorito intorno alla famosa enciclica di papa Francesco che incitava ad un cambio di passo su ambiente e clima - si rivolge ad ogni cittadino di buona volontà, ad ogni organizzazione di qualunque natura e orientamento, ad ogni azienda pubblica o privata, alla rete di comuni e regioni d’Italia e al governo nazionale”.

L'obiettivo è quello di combattere la crisi climatica: “Un albero per ogni italiano: 60 milioni di alberi che dal loro primo istante di vita realizzano la loro opera di mitigazione dei livelli di CO2 nell’atmosfera. Tra le sue finalità anche quella di far sì che questa buona pratica cresca di anno in anno su scala mondiale, per arrivare al 2030 in condizioni atmosferiche non irreversibili”. 

Di qui l'appello dell'associazione Laudato Sì a tutti i cittadini e associazioni nazionali a piantare alberi: “Milioni, miliardi di alberi. Possiamo farlo oggi, subito: non inciderebbe sui nostri stili di vita, avrebbe costi irrisori rispetto a qualunque altra alternativa e funzionerebbe sicuramente. Piantare miliardi di alberi coprendo ogni zona del pianeta che possa essere adatta. Soprattutto le nostre città, dove la presenza di alberi avrebbe anche altri effetti positivi: ridurre l’isola di calore urbana durante le grandi ondate di caldo estivo, ospitare biodiversità, mitigare le alluvioni urbane, migliorare la vivibilità. Immediatamente. Ogni zona delle città che possa ospitare degli alberi deve essere utilizzata a questo scopo. Si può fare e si può fare in fretta e con poco”.

E intanto sono fioccate le adesioni da parte dei rappresentanti della rete Anci, che raggruppa oltre 7mila comuni: tra queste, solo per citarne alcuni spiccano il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro, la sindaca Chiara Appendino a Torino, Dario Nardella a Firenze, Virginio Merola a Bologna, Damiano Coletta (Latina), Giorgio Gori (Bergamo), Clemente Mastella (Benevento) e Davide Galimberti (Varese). E molti altri come i sindaci di Arezzo, Treviso, Cagliari, Cosenza, Reggio Calabria, Pesaro, Chieti, Belluno etc.

Red/cb
(Fonte: Anci, Comunità Laudato Sì)

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Fonte: Google News

 

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