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SAN GIOVANNI ROTONDO -  Sono attesi in Puglia da domani, 14 giugno, a domenica 16, circa 2mila volontari di protezione civile provenienti da tutte le Regioni italiane per partecipate al raduno nazionale che si terrà a San Giovanni Rotondo, città di San Pio, protettore dei volontari di protezione civile. Si attende ancora la conferma della partecipazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

L’ultimo raduno nazionale risale al 2009, in Lombardia. Dopo dieci anni sarà la Puglia la capitale italiana della Protezione civile.

Il programma della tre giorni è stato presentato oggi dal vicepresidente della Regione Puglia e assessore con delega alla Protezione civile, Antonio Nunziante, e dal consigliere regionale Ruggiero Mennea, presidente del comitato permanente della Protezione civile Puglia. "La Puglia è tra le regioni che vantano una qualità maggiore di professionalità nella protezione civile» ha detto Nunziante, che ha definito «la presenza dei volontari nelle situazioni di emergenza come il sale nella minestra». «Per questo grande raduno - ha detto Mennea - siamo riusciti a mettere insieme le quattro grandi strutture operative nazionali, Croce Rossa, Anpass, Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico e le Misericordie. È la migliore rappresentazione del motto che abbiamo scelto per il raduno: 'Ut unum sint' (siamo una cosa sola). È questa l’immagine che offriremo all’Italia intera nei tre giorni di San Giovanni Rotondo».

Nelle tre giornate ci saranno incontri formativi, un convegno sulla lotta agli incendi boschivi al quale dovrebbe partecipare il premier Conte, oltre al capo del dipartimento nazionale di protezione civile, Angelo Borrelli, una fiaccolata - il sabato sera - verso il santuario di San Giovanni Rotondo e la domenica mattina la sfilata dei volontari. Presentando il raduno, è stata anche annunciata la predisposizione di bandi, dopo la recente approvazione delle linee guida regionali, per l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile che saranno finanziati con complessivi 5 milioni di euro. 

La Puglia potrebbe accogliere i cittadini campani in caso di evacuazione delle zone a rischio di eruzione vulcanica. Lo ha annunciato il vicepresidente della Regione Puglia, Antonio Nunziante, a margine della presentazione del raduno nazionale di protezione civile che si terrà a San Giovanni Rotondo da domani al 16 giugno.
«Il 19 giugno - ha annunciato Nunziante - sottoscriveremo a Napoli un protocollo per il gemellaggio con la Regione Campania che prevede l’accoglienza post-evacuazione delle aree a rischio vulcanico. In caso di eruzione del Vesuvio, cioè, nelle regioni limitrofe e in particolare in Puglia - ha spiegato - c'è un progetto per accogliere gli sfollati di quei territori».

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Fonte: Google News

 

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