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Un omaggio a 40 anni dal dramma. Un ricordo 4 decenni dopo quel giorno per sottolineare che la memoria c'è ancora. Lunedì mattina, agenti della Questura di Milano e del commissariato di Cinisello Balsamo - alla presenza del capo della polizia, Franco Gabrielli - hanno svelato un cippo in memoria di Pietro Tantimonaco, l'agente morto il 22 febbraio, del 1981, in un incidente d'auto avvenuto proprio in viale Fulvio Testi a Cinisello. 

La scultura era già presente da anni, ma era in un punto poco accessibile e così è stata sistemata, rimessa a nuovo e spostata all'angolo con viale Romagna, dove è più visibile. A pochi metri da lì, ormai 40 anni fa, perse la vita Tantimonaco, tra i più giovani capitani della polizia di sempre. 

Dopo il corso, la prima destinazione di Piero - come lo chiamavano tutti - fu proprio Milano. Sotto la Madonnina mostrò subito di essere un cavallo di razza, riuscendo a catturare anche Vallanasca poche ore dopo un'evasione. Come ricordano alcuni portali sulla storia della polizia, quel giorno Tantimonaco seppe che il Bel René era fuggito mentre si trovava dal barbiere e così inizio a dargli la caccia - vincendo la sua sfida - con la faccia rasata soltanto a metà. 

La carriera in ascesa e la sua giovane vita - aveva soltanto 25 anni - furono distrutte quel 22 febbraio mattina mentre andava al lavoro. L'auto di Tantimonaco fu travolta da una seconda macchina - il cui conducente fuggì - e Piero morì sul colpo. Proprio lì dove adesso c'è un cippo in suo memoria a rendergli onore. 

Foto - Il cippo per Tantimonaco

Cippo Tantimonaco, cerimonia Cinisello 2-2

Fonte: Milano Today

 

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