Un Grazie a

e a tutti quelli che ci aiutano e sostengono la nostra attività
 
"Il male che sta colpendo le nostre comunità ci priva di un testimone lucido della battaglia di Fonteno e della vita delle Brigate partigiane della Val Calepio - Val Cavallina e dell'Alto Sebino". Così l'Anpi provinciale di Bergamo annuncia la scomparsa di un'altra staffetta partigiana, il "compagno" Francesco Nezosi, classe 1930, come viene ricordato sui siti della bergamasca. "Un antifascista instancabile che è sempre stato attivo nell'Anpi, da quella di Cinisello Balsamo alle Sezioni bergamasche. Ha costruito un legame profondo e fecondo con i luoghi della memoria della Resistenza bergamasca e non mancava mai agli appuntamenti celebrativi e commemorativi. La voglia di trasmettere la storia e la memoria della Resistenza unitamente alla difesa dei valori della Costituzione sono state le stelle polari che hanno guidato la vita di Francesco Nezosi", scrive Mauro Magistrati, presidente Anpi Provinciale di Bergamo.
 
Da Milano si associa al cordoglio Roberto Cenati, presidente dell'Anpi provinciale del capoluogo, che ha raccolto altre testimonianze sulla vita di Nezosi. "Ricordava soprattutto il periodo di occupazione da parte delle truppe tedesche e dei collaborazionisti fascisti, che avevano effettuato un pesante rastrellamento il 7 settembre del 1944 e nel dicembre dello stesso anno, dopo la vittoriosa battaglia combattuta dalle formazioni partigiane il 31 agosto 1944".
 
"Il fratello di Francesco - ricorda con commozione Francesco Brighenti Presidente Anpi di Endine Gaiano - rientrato dalla Russia, con i piedi congelati, si aggrega alla brigata partigiana "Francesco Nullo" di Giustizia e Libertà che opera a Fonteno con la 53a Brigata Garibaldi. Nel ricordo di quei tempi cupi Francesco è un ragazzo di 14 anni che non rivela dove sono i partigiani, e giustifica a chi lo interroga i suoi spostamenti tra i boschi come la necessità del tempo di procurarsi la legna. Diventa così una staffetta per la necessità di avvertire il fratello e il cugino che i fascisti li stanno cercando. La pistola che un fascista gli aveva puntato allo stomaco chiedendogli dove fosse nascosto il fratello è tra i suoi ricordi più indelebili".Coronavirus: aggiornamenti e ultime notizieCoronavirus, la pandemia di Covid-19: la situazioneinformazioni aggiornate al 21 marzo 2020
L’epidemia in Italia e nel resto del mondo di Covid-19, la malattia causata dal coronavirus Sars-Cov-2, prosegue. In Italia i contagiati sono circa 40mila e le vittime nel nostro Paese hanno superato quelle cinesi: siamo il paese con più morti al mondo. L'emergenza sta mettendo in ginocchio intere regioni, in particolare la Lombardia. Il biologo: "Dalla Lombardia numeri insensati". Coronavirus, gli articoli del giornoCoronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco NezosiCoronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco NezosiLavoro, fisco, agevolazioni: le schede sul decreto Cura ItaliarepCoronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco NezosirepCoronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco NezosiCoronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco Nezosi
 
Argomenti
coronavirus
partigiani
Autori
Zita Dazzi
Coronavirus, addio alla staffetta partigiana Francesco Nezosidi CARMELO LOPAPA

Fonte: La Repubblica (Milano)

 

Meteo

meteosatMeteosat in tempo reale - fotogrammi ogni 15 minuti -

Terremoti

European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC)

Terremoti nella tua area