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Colpi di tacco in faccia alle sue vittime per sfregiarle: presa Dulcina, pericolosa trans

"Dulcina", l'alias della transessuale 46enne Cesar Manuel Yovera Guerrero, si accaniva in modo efferato contro le sue vittime con bottiglie, bastoni e perfino con il lungo tacco delle sue scarpe. I suoi colpi violenti miravano quasi sempre al volto delle avversarie per cercare di sfregiarle. Consapevole, com'è, che l'aspetto estetico nel loro mondo della prostituzione spesso è tutto. Lo ha fatto, stando ai poliziotti che l'hanno incastrata, sicuramente in cinque occasioni. Tuttavia, la tradizionale omertà del contesto porta i poliziotti a non escludere che la prostituta originaria del Perù possa aver aggredito molte altre sue colleghe.

Arrestata la transessuale più violenta di Milano

E' stata arrestata giovedì. Le indagini che portano gli agenti del Commissariato di Villa San Giovanni, guidati da Paolo Catenaro, fino a casa di "Dulcina" partono la notte del 5 luglio. Quel giorno i poliziotti erano intervenuti assieme al personale del 118 perché un'altra trans, una peruviana di 36 anni, era stata ritrovata sanguinante a terra nei pressi di piazzale Loreto a Milano. La sua ricostruzione era stata lucida e aveva permesso ai poliziotti di risalire alla responsabile. 

La 36enne racconta di essere stata adescata poco prima in viale Fulvio Testi da una connazionale. Dopo aver bevuto qualcosa insieme, la nuova amica si era offerta di accompagnarla a casa in auto ma un volta sotto l'abitazione aveva preteso i soldi della serata di lavoro della 36enne. Ne era nato un breve inseguimento a piedi tra le transessuali, finito con una profonda lacerazione al braccio della più giovane, colpita con una bottiglia. E con la rapina di 500 euro.

Aggressioni anche nel Comasco e a Cinisello

Da quella denuncia comincia tutto. I poliziotti risalgono a "Dulcina". Le indagini - e una querela - la collocano un mese prima a Cinisello Balsamo. A giugno, rivelano i poliziotti, non aveva gradito le parole di apprezzamento di un'altra trans nei confronti del suo compagno, un cittadino romeno. I tre stavano consumando della droga insieme ma la violenta "Dulcina", gelosa, si era scagliata con un'asta di legno contro la collega: bastonate in faccia che avevano provocato un trauma cranico importante alla vittima, una 51enne.

Il nome di "Dulcina", però, faceva paura anche alle transessuali del Comasco, dove tra luglio 2017 e agosto 2018 si era accanita contro due transessuali sue connazionali. Ad Appiano Gentile, una di loro, una 53enne, era stata presa a colpi di scarpa col tacco in faccia per in due occasioni. Sempre per rapinarla del denaro. L'altra, un'altra 52enne, era stata picchiata a sangue e anche lei colpita con i tacchi.

Ora che per "Dulcina", ufficialmente residente in Spagna, si sono aperte le porte di San Vittore, i poliziotti sperano di trovare altre vittime disposte a denunciare le rapine e le angherie della transessuale violenta che, però, al momento dell'arresto non ha opposto alcuna resistenza riacquistando per un attimo lo dolcezza del suo alias.

Fonte: Monza Today

 

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