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Rimozione area-cani di Borgomisto, Ruffa: «Ghilardi-elefante in un negozio di cristalli»

La rimozione dell'area cani di Borgomisto, a opera dell'amministrazione comunale di centrodestra, avvenuta nella giornata di giovedì 9 agosto, non è passata inosservata e il sempre attento ex assessore del PD Ivano Ruffaha voluto dire la sua su questa decisione presa dalla giunta guidata da Giacomo Ghilardi.

Così Ruffa: «Quasi mi spiace dover continuamente richiamare l'attenzione su ciò che succede in città, ma il nuovo sindaco continua a dimostrarsi come un "elefante in un negozio di cristalli". Se si comincia cosi a far danni dalle piccole cose forse sarebbe meglio si fermasse».

L'ex assessore spiega: «È di ieri (giovedì 9 agosto, ndr) la notizia che in fretta e furia è stata eliminata una area cani. Precisamente quella tra via Respighi e via Rossini nel quartiere Borgomisto. La nostra amministrazione ha creato diverse aree cani (7 negli ultimi anni) ed erano forti e pressanti le richieste del centrodestra affinché le aree fossero costantemente mantenute, affinché fossero dotate di acqua e illuminazione notturna. Poi però cosa succede: Ghilardi vince le elezioni e comincia con eliminare la prima area cani».

Prosegue Ruffa: «La cosa che mi da enormemente fastidio è notare la pochezza e la mancanza di lungimiranza di questa amministrazione. Mantenere in ordine le aree giochi, le aree cani e gli spazi pubblici costa molto sia in termini economici sia in termini di impegno. Eliminare l'area cani, invece, non risolve alcun problema. In quel parchetto l'area cani era stata creata insieme al rifacimento dell'area giochi per bambini proprio con l'obiettivo di tenere separate le due zone con funzioni diverse ed evitare il problema delle convivenza tra bimbi piccoli e i cani».

L'ex assessore aggiunge: «Come in tutte le cose succede che ci sia chi è favorevole e chi è contro. Ma può un sindaco togliere un servizio alla cittadinanza solo perché alcuni residenti trovano fastidioso l'abbaiare dei cani la mattina presto, o perché le deiezioni non raccolte provocano odore? Certamente l'area va mantenuta e sistemata e gli uffici avevano già avuto (da me!) mandato per riprogettare tutte le recinzioni in modo da renderle piu resistenti ed evitare che i cani (di padroni irrispettosi!) le rompessero».

L'invettiva di Ruffa va avanti: «Ma come può un sindaco pensare di risolvere cosi il problema? Ora le deiezioni canine e gli odori non ci saranno piu? La cosa assurda è poi il cartello dove si allude a problemi igienico-sanitari. Farò verificare se è davvero pervenuta una nota dell'ASL che imponesse la chiusura per problemi di questo tipo. È importante verificare questa cosa perché se non fosse così, il sindaco sta imbrogliando e raggirando i cittadini per un problema che non esiste e che invece andava risolto in altro modo (magari movimentando un po' la terra e ripristinando le reti ammalorate)».

Ruffa attacca: «Ma è così che questa nuova amministrazione risolve i problemi? Altra cosa assurda è che il sindaco si disinteressi della partecipazione. A Cinisello esiste da diversi anni la "Consulta Animali" (che si confronta con l'amministrazione sulle scelte di indirizzo e tutela degli amici a 4 zampe) e grazie alla loro collaborazione si sono affrontate spesso molte questioni. Anche la decisione di dotarci di aree cani è passata dal confronto con la consulta».

Chiude Ruffa: «Ma il sindaco se ne frega e neppure ha convocato i partecipanti alla consulta per informarli della decisione di smantellare l'area cani. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano le varie associazioni animaliste del territorio. È una situazione inaccettabile che dimostra incompetenza e nessuna visione di sviluppo della nostra città».

Fonte: Milano Today

 

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